Chi è lo Specialista di Lettura


L’insegnamento della lettura in Europa Il report del 2011 di Eurydice fornisce le linee guida sull’insegnamento della lettura nei sistemi educativi europei (Teaching Reading in Europe. Contexts, Policies and Practices, EACEA).

Da questo studio emerge che in Europa c’è realmente una forte attenzione al tema dei lettori con difficoltà, soprattutto a seguito dei risultati degli studi PISA con i quali si è portata a conoscenza la presenza di un significativo numero di lettori deboli (1 adolescente su 5 ha difficoltà di lettura). Per molti Paesi i primi risultati PISA furono un vero shock, in particolare per la Germania, che ottenne un punteggio inferiore alla media nazionale e in quella occasione simile all’Italia. Quello fu per il Paese anche l’inizio di una serie di riforme scolastiche ad ampio respiro. Ma non in tutti gli altri Paesi i sistemi scolastici sono intervenuti in maniera analoga. Qualche informazione in tal senso ce la offre proprio lo studio Eurydice da cui apprendiamo che le metodologie utilizzate per supportare le difficoltà di lettura introdotte nelle scuole includono in linea generale: il supporto specialistico, l’utilizzo di materiale didattico differenziato e la riorganizzazione del ritmo di lavoro in classe.

Così, nel migliore dei casi, le scuole prevedono un supporto specialistico che provvede a integrare il lavoro dell’insegnante principale, utilizzando una varietà di materiali di lettura. Questo tipo di sostegno è frequente nei Paesi scandinavi. Mentre in altri sistemi scolastici, come in Lituania, Ungheria, Polonia e Slovenia, gli studenti con carenze di lettura ricevono un supporto al di fuori della scuola, da altre tipologie di specialisti, quali per esempio i logopedisti. In altri sistemi, dove c’è meno possibilità di usufruire di un insegnante di supporto, vengono persino assegnati compiti extra, così succede per esempio in Bulgaria, in Austria, in Romania. Mentre in Belgio, in Francia, nel Lussemburgo e in Slovacchia, tutti gli studenti utilizzano gli stessi materiali didattici; gli studenti con difficoltà potranno seguire con un ritmo diverso e avranno una quantità inferiore di compiti da svolgere.

Dallo studio quindi, emerge chiaramente l’importanza della presenza nelle scuole di uno specialista di lettura. Professionisti specializzati e realmente capaci di insegnare a superare le difficoltà di lettura esistono solo in una selezione di Paesi del Nord Europa, fra questi Irlanda, Regno Unito, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca che, non a caso, secondo le stime contenute nell’Eurobarometer-Special 399 (European Commission, Special Eurobarometer 399, Cultural Access and Partecipation Report, 2013) sono anche Paesi con alto tasso di diffusione della lettura.

In altri sistemi scolastici, come anche in Italia, il supporto per la lettura non è garantito da insegnanti specializzati, ma per la maggior parte da logopedisti, psicoterapeuti, ecc.; è compito unicamente dell’insegnante valutare se lo studente ha bisogno di una qualche forma di sostegno. Nella figura che segue (tratta dallo studio Eurydice 2011) si evidenzia che in Italia solo nel 10% dei casi è presente una persona disponibile per il sostegno della lettura in classe e non si tratta di uno specialista della lettura.

Occorre precisare che le difficoltà che affrontano gli studenti nella lettura non riguardano solo problematiche quali dislessia o altre difficoltà di tipo emotivo, ma possono includere anche altri ostacoli di tipo motivazionale, educativo e di apprendimento che non agevolano la formazione di un forte lettore. Il report Eurydice descrive lo specialista di lettura come un insegnante professionista con adeguata formazione teorica e pratica, con capacità di utilizzare molteplici strategie di lettura, coinvolgere gli studenti, avvalersi di una varietà di materiale di lettura e applicare tecniche di valutazione appropriate. Una professionalità che si raggiunge solo attraverso una formazione continua, in grado di creare nelle scuole cambiamenti duraturi, ma anche di promuovere un confronto fra gli insegnanti.

Un confronto internazionale

Anche nello studio internazionale che raffronta il sistema di istruzione negli Stati Uniti con quelli degli altri Paesi del G-20 (Comparative Indicators of Education in the United States and Other G-20 Countries 2015) si trovano numerose e preziose informazioni sull’insegnamento della lettura nelle scuole. Si tratta di informazioni aggiornate che provengono da vari indicatori (International Indicators of Education Systems e Organization for Economic Cooperation and Development), come anche dai risultati delle valutazioni internazionali degli studenti a partire dalla quarta elementare e fino all’età adulta (Progress in International Reading Literacy Study – PIRLS), Program for International Student Assessment -PISA), Program for the International Assessment of Adult Competencies – PIAAC).

Dall’analisi del report si comprende che la problematica di garantire un corretto insegnamento della lettura, valido per tutti gli studenti sia in funzione di numerosi fattori: l’esperienza pregressa di ogni singolo studente, la pratica e i contenuti sviluppati in classe, la disponibilità di una varietà di materiali di lettura e soprattutto la possibilità di avere il supporto dello specialista di lettura, figura professionale preparata e specializzata nell’insegnamento della lettura. In merito alla presenza di un professionista della lettura nelle scuole selezioniamo dal report due grafici esplicativi che forniscono un confronto internazionale. Il primo, più datato, risale al 2006 e, il secondo, più recente, è del 2011. Entrambi mostrano un’unica informazione: in Italia i bambini della quarta elementare (dati PIRLS) non hanno a disposizione un professionista della lettura a scuola che possa aiutare gli studenti con difficoltà.

Chi sono i professionisti della lettura

Considerata l’importanza attribuita allo specialista di lettura dai vari studi e ricerche, desideriamo approfondire e conoscere meglio questa figura professionale. Molte informazioni le fornisce l’associazione internazionale per la lettura ILA (l’International Literacy Association) che nel report Standards for Reading Professionals ha stilato una lista dei professionisti di lettura e definito le linee guida ufficiali correlate alla preparazione dei futuri insegnanti di lettura, comprendendo anche una ricca bibliografia di riferimento.

L’obiettivo del documento è quello di migliorare l’educazione alla lettura nelle scuole attraverso una serie di criteri ben organizzati e specifici per indirizzare i programmi di preparazione. Gli standard, definiti da un comitato di specialisti, sono il risultato di un lungo processo decisionale che include dati provenienti dalla ricerca e da valutazioni professionali. Le università, come anche gli enti pubblici, utilizzano questi standard per definire i programmi di preparazione dei professionisti della lettura come anche per valutare i candidati e i programmi di lettura.

Il documento elenca e dettaglia le competenze che un professionista della lettura deve possedere e le riunisce all’interno di standard ben determinati che includono la conoscenza, le competenze, le disposizioni necessarie per una efficace pratica educativa. Nel report si individuano inoltre le diverse professioni legate alla lettura, ognuna delle quali richiede un percorso definito da un corposo programma, che prevede una preparazione avanzata e adeguate credenziali. L’International Literacy Association identifica ben 7 ruoli specializzati nella lettura: personale di supporto educativo, insegnante della scuola di infanzia e della scuola primaria, insegnante di contenuti/materie della scuola se condaria di primo e secondo grado, insegnante di lettura per la scuola secondaria di primo e secondo grado, insegnante educatore, coordinatore e specialista di lettura/Literacy Coach. Il report descrive nel dettaglio tutte le figure professionali e il percorso formativo di ognuna. In questa sede si analizza la figura dello specialista di lettura che risulta fondamentale per la formazione dei lettori nelle scuole.

Gli standard presenti nel documento riguardano per ogni professionista: competenze di base; curriculum e istruzione; valutazione; diversità; ambiente; formazione professionale e leadership.

Curriculum dei professionisti

Topic 1: competenze di base. Riguarda la competenza e la preparazione di base dei candidati che deve includere una conoscenza teorica dei processi di lettura e di scrittura oltre a una esperienza pratica di insegnamento. È richiesta la conoscenza delle principali teorie, della ricerca e delle pratiche condivise e universalmente accettate nell’ambito dell’educazione alla lettura.

Topic 2: curriculum e insegnamento. I candidati devono avere una visione ed essere in grado di costruire un curriculum scolastico bilanciato in grado di sostenere con efficacia l’apprendi- mento degli studenti negli ambiti della lettura e della scrittura. Questo standard riconosce il bisogno di saper sviluppare un piano di lavoro integrato e bilanciato che risponda alle esigenzedei diversi studenti.

Topic 3: valutazione. Gli specialisti sono in grado di utilizzare una varietà di strumenti per valutazione delle capacità di lettura, di apprendimento degli studenti e dell’efficacia dei metodi di insegnamento. Ciò significa essere in grado di monitorare la performance di singoli studenti, ma anche di una classe o di un’intera scuola. Poiché il fine di questo standard è quello di ottimizzare l’apprendimento, significa anche saper ricavare dalle valutazioni le informazioni necessarie per modificare il piano di lettura e intraprendere le azioni appropriate.

Topic 4: diversità. I candidati coinvolgono gli studenti in attività e pratiche correlate alla lettura che sappiano costruire una cultura nel rispetto delle differenze della società attuale come: razza, etnia e classe sociale, genere, religione e linguaggio.

Topic 5: ambiente e cultura della lettura. I candidati sono in grado di favorire la costruzione nella scuola, di un ambiente che incoraggi la lettura e la scrittura. Questo standard richiede ai candidati la capacità di avere una preparazione adeguata in ambito pedagogico, sull’utilizzo efficace dello spazio, sulla varietà di materiale di utilizzo per creare una cultura che incoraggi e supporti gli studenti nella lettura di materiale tradizionale e digitale come anche nella scrittura.

Topic 6: formazione. I candidati riconoscono l’importanza della formazione professionale e dimostrano di avere leadership. Questo standard è basato sull’impegno di un aggiornamento continuo, da parte di tutti i professionisti della lettura. La formazione può avvenire in modalità differenti: attraverso la lettura, lo studio e frequentando dei corsi professionali.

Specialista di Lettura

Secondo l’ILA lo specialista di lettura è un professionista con specifica preparazione ed esperienza nell’ambito della lettura. Ha responsabilità di insegnamento in classe e a scuola come insegnante di lettura principale, di assistere l’insegnante principale in un ruolo di leadership per costruire strategie efficaci di lettura, di sostenere gli studenti con difficoltà di lettura e definire un piano

di lettura per la scuola. Funge da risorsa per educatori, coordinatori, insegnanti e genitori ai quali fornisce consulenza professionale e lavora in collaborazione con altri professionisti per costruire e implementare il piano di lettura adatto a singoli studenti o a un’intera classe.

Ha una formazione e titoli differenti a seconda del contesto in cui lavora, anche in funzione della esperienza di insegnamento.

Lo specialista di lettura può infatti lavorare nelle scuole pubbliche o private, di vario ordine e grado: nella scuola di infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria e all’interno di corsi destinati agli adulti con l’obiettivo di migliorare la capacità di lettura degli studenti nelle scuole o nei distretti scolastici in cui opera. Per essere in grado di agire in tutti questi ambiti questi professionisti devono dimostrare di avere una lunga esperienza di coordinamento e di conduzione di programmi di sviluppo professionale efficaci e di sviluppare piani di lettura che vengano incontro alle esigenze di tutti gli studenti della scuola.

Si possono individuare nelle sue mansioni quattro differenti responsabilità: insegnamento, valutazione, consulenza per insegnanti, coordinatore.

Insegnamento. L’insegnamento è il ruolo primario dello specialista, per la maggior parte dei professionisti il lavoro quotidiano nelle scuole è dedicato a questa attività. Gli specialisti di lettura lavorano con un piano di lavoro sia all’interno della classe, ri volgendosi a tutti gli studenti, sia al di fuori della classe/scuola con istruzioni specializzate in base ai bisogni degli studenti.

Valutazione. Gli specialisti hanno responsabilità di valutazione delle capacità di lettura degli studenti. Utilizzano come primo strumento di valutazione l’osservazione diretta, ma si affidano anche ad altri metodi informali o alternativi.

Consulente per docenti e scuola. Quasi tutti gli specialisti di lettura hanno la responsabilità di assistere e formare altri professionisti come educatori, genitori e coordinatori. In questo contesto lo specialista supporta l’insegnamento in classe e fornisce materiale appropriato, idee e altri suggerimenti agli insegnanti principali, agli educatori speciali o ad altri professionisti. Lo specialista di lettura può essere una risorsa anche per i genitori. Se ne ricava che lo specialista rappresenta una risorsa per l’intera scuola.

Coordinamento e gestione. Quasi tutti gli specialisti di lettura si occupano della gestione di attività di tipo amministrativo (documentazione, monitoraggio performance studenti, compilazione report, …)

Per ottenere la certificazione di questo ruolo occorrono studio, preparazione ed esperienza. Nello specifico: Laurea con specializzazione nell’educazione alla lettura e alla scrittura. Sviluppo e coordinamento di piani di lettura nelle scuole. Formazione in corsi avanzati di lettura e altri corsi correlati che includano esperienza sul campo, anche come supporto per studenti con difficoltà di lettura e come formatori di altri insegnanti. Abilitazione all’insegnamento. Esperienza di insegnamento. Possono gli specialisti di lettura migliorare realmente la performance di lettura di una classe o di una scuola? Per verificarlo, sempre L’International Literacy Association, nominò una Commissione con il fine di condurre una ricerca (Role of the reading specialist 1996, ILA) sugli specialisti di lettura nelle scuole americane e valutare il servizio fornito a studenti e insegnanti. Da questa ricerca emergeva che lo specialista di lettura rappresentava sì una figura chiave per migliorare la lettura nelle scuole, ma se in possesso delle giuste credenziali, competenze e abilità necessarie per svolgere questo ruolo. Inoltre per una reale efficacia del servizio, lo specialista di lettura deve poter svolgere tutte le mansioni previste dal suo ruolo e non limitarsi ad assistere gli studenti con difficoltà di lettura o con disturbi dell’apprendimento.

Alla luce di queste considerazioni, sicuramente la presenza costante degli specialisti di lettura nelle scuole potrebbe realmente rappresentare una risorsa fondamentale in grado di avviare un cambiamento. Tale presenza risulterebbe ancora più importante nel contesto della scuola primaria considerata una tappa importante per lo sviluppo della lettura nei bambini. Sono questi gli anni in cui si consolidano le fasi di fluency e automatismo della lettura e i bambini imparano le tecniche della lettura, e si preparano ad affrontare lo stadio successivo, quello della comprensione del testo letto. Coloro che non riescono a progredire in queste fasi, non riusciranno a utilizzare la lettura come strumento per l’apprendimento.