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Consigli di lettura



Un pinguino a Trieste

Chiara Carminati


Nicolò vive a Trieste, in Friuli Venezia Giulia, città che negli anni Cinquanta era sotto il potere jugoslavo. Nicolò aspetta da tutta la vita suo padre, andato in guerra e mai tornato, mentre sua madre è morta. È la fine di marzo del 1953 e il ragazzo è ancora un giovane ragazzo quando su un giornale vede la foto di un uomo molto simile al padre disperso. Allora s’imbarca come garzone di camera sulla motonave Europa, undicimila tonnellate, destinazione Sud Africa. A quindici anni lascia tutto ciò che conosce: Trieste, lo zio Franco che l’ha ospitato e l’ha fatto studiare, Irma, la bella sarta che gli fa da sorella maggiore, e a bordo affronta mille regole, lavora con persone che gli vogliono bene e con persone che lo detestano. Quando tocca terra si trova in città sconosciute – Durban, Cape Town – dove si parlano lingue sconosciute, ma lui insegue con ostinazione la pista che lo porterà davanti a un uomo segnato dal dolore. Mescolando dati storici e dati di finzione, in un intreccio fra Storia e storia, ci ritroveremo a vivere le tantissime avventure cui va incontro Nicolò: innamorarsi, correre in una città enorme, tuffarsi in una piscina ghiacciata e scegliere la via giusta.


Recensione a cura di A. Di Febo