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Consigli di lettura



Little girl

Alice Keller


“Sono pelle fatta di mattoni / Tutto sta dentro / Nulla esce fuori”

Inizia con questi versi il breve ma intenso romanzo di Alice Keller dedicato al passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Versi che potrebbero essere benissimo uno slogan descrittivo di questa particolare fase della vita e di come appare sia dal punto di vista delle ragazze e dei ragazzi che crescono, sia degli adulti che stanno loro vicini. Adulti sono i genitori, sono gli insegnanti, sono anche gli animatori del campeggio. Come Anna, la mitica Anna, che nella sua indefinita età, nel mistero della sua vita privata, nel suo saper essere sempre al posto giusto e al momento giusto, si rende speciale testimone e complice della ragazza, voce narrante protagonista della storia, e dei suoi amici.

Little girl è il modo in cui la protagonista viene chiamata da una giovane turista tedesca con cui fa amicizia nel campeggio, tradendo, per qualche ora, Maddalena, l’amica di sempre. E tutto sulla fiducia, sulla complicità, sui tradimenti, sui segreti dell’adolescenza è centrato il racconto di questi giorni di vacanza. E sui nomi che diventano specchio di ciò che le persone sono: a volte i nomi calzano bene, altre volte meno. Altre volte ancora meglio è proprio non usarli. Ed è anche per questo che la giovane straniera diventa importante per la protagonista: nel poco tempo che sono state insieme l’ha capita per quello che veramente è, anche più di quanto lei stessa sia mai stata capace di fare.

Nel tempo breve di una vacanza le ragazze di questa storia si trasformano, passano dalla fanciullezza all’adolescenza, hanno il primo ciclo, si abbandonano alle prime esperienze con i ragazzi, cambiano modo di vestire, raccontano bugie ai loro genitori.

Tutto è raccontato con una prosa scarna e veloce perché è una di queste ragazze che sta parlando. Una prosa frammentata che ben corrisponde al modo che gli adolescenti hanno di esprimersi, di parlare, di raccontare.

E, chissà, forse Anna, nella sua lunga carriera di animatrice, è stata testimone e complice anche dei genitori di queste ragazze. Come saranno stati loro a 13 anni? Di cosa erano a conoscenza i loro genitori? Cosa ignoravano? Sarebbe bello saperlo. O forse no, meglio di no. Tutti hanno i loro segreti.


Recensione a cura di E. Vanzetta (2024)

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Età
Editore
Bompiani
Anno
2024
Pagine
107