×


Consigli di lettura



La ragazza e il masso

Kristien In-’t-Ven (illustrazioni di Martha Verschaffel)


Una ragazza sta impastando il pane quando qualcuno suona alla porta. Un corriere le consegna un pacco enorme, anche se lei non ha ordinato nulla. Nel pacco c’è un grande sasso che lei non ha chiesto, ma che da quel momento in poi deve tenere e portare con sé. Difficile fare qualsiasi cosa con il pesante masso appresso, difficile persino entrare in casa. La ragazza cerca di liberarsi di questo peso, ma la roccia rimane al suo posto. Le persone che la circondano non capiscono perché continui a portarsi dietro quel sasso così pesante per lei. In preda alla disperazione, prova a gettare la roccia in un profondo burrone, ma questa la trascina con sé nel vuoto. La ragazza precipita finché con un rumore assordante tocca il fondo. A questo punto un gruppetto di ragazzini, con l’aiuto di una corda, la tira fuori insieme al masso. Da questo momento il sasso comincia a diventare sempre più leggero e la ragazza lo trasporta più facilmente. Risalita dal burrone, la ragazza si rende conto che tutti intorno a lei hanno un masso da trasportare: sassi grandi o piccoli, più o meno pesanti e ogni persona ha trovato il suo modo per portarlo e condurre la propria vita con lui. Così anche lei impara a vivere con il suo masso e pian piano la sua esistenza trova una nuova normalità.

Non è un libro per bambini questo che propone Orecchio Acerbo, anche se con i bambini, opportunamente mediato, può essere letto. E’ un libro per i ragazzi più grandi e per gli adulti. Un libro che è chiara metafora di come la tristezza o i grandi problemi assalgono improvvisamente le persone, le travolgono e ne stravolgono la vita. Dolori e tristezza che tutti in misura diversa affrontano e portano con sé, anche se, ovviamente, si tende sempre a vedere la propria situazione e a pensare di essere soli a gestire situazioni pesanti.

Tecnicamente questo libro illustrato funziona molto bene grazie al fitto dialogo che testo e illustrazioni instaurano per guidare il lettore verso la riflessione personale. Non è possibile, infatti, leggere queste parole e guardare queste figure senza fare dei parallelismi con la propria esperienza personale.

La narrazione porta anche a far riflettere sull’aiuto che si può cercare negli altri, sulla condivisione dei momenti brutti per affrontarli e superarli insieme, dato che, difficilmente si possono far sparire o si può fingere di non vederli. Perciò questo non è un semplice libro illustrato da leggere tutto d’un fiato, è un libro che richiede un po’ di tempo per riflettere su come accogliere anche il dolore e dargli un senso. Il dolore in tutte le sue forme, da quello di una perdita, di un distacco a quello di una discriminazione a quello di un rifiuto. Dolori grandi e piccoli che, affrontati nel giusto modo, aiutano a crescere come persone.

Per come è raccontata e illustrata, questa storia offre numerosi spunti di attività e di gestione, per proporre discussioni e laboratori sulle emozioni e la loro gestione.


Recensione a cura di E. Vanzetta (2025)

Condividi

Età
Editore
Orecchio Acerbo
Anno
2025
Pagine
80