Consigli di lettura
La linea del traguardo
Paola Zannoner
Leo, adolescente scostante, qualunquista, quasi indifferente a tutti e a tutto, giovane promessa del calcio, orgoglio di suo padre e dell’allenatore, da un giorno all’altro, dopo un incidente con la moto, si trova su una sedia a rotelle. Superata la fase critica in ospedale, deve decidere se lasciarsi andare alla disperazione o reagire ed accettare quella che ormai è la sua cruda, amara realtà: niente più allenamenti, niente più partite di calcio il fine settimana, niente pacche di incoraggiamento sulle spalla. Sfuma anche l’idea di essere scelto per il trasferimento nella giovanile di una squadra importante. Difficile per Leo accettarsi e accettare questa nuova situazione. Per fortuna che nel disastro viene a dargli una mano quella compagna di classe dall’aria snob e dalla corsa travolgente, una speranza dell’atletica locale e, chissà, un giorno nazionale. Viola in superficie appare distaccata e lontana, brava e pedante a scuola quanto esplosiva nello sport. Ma anche lei non ha vita facile: la sua forza e la sua tenacia nascondono una situazione familiare pesante e opprimente.
Leo e Viola non si sopportavano a vicenda a scuola, ma la nuova situazione ha dato vita in loro ad un nuovo modo di vedere le cose e, si sa che, insieme a qualcuno tutto si affronta in modo diverso.
“La linea del traguardo” è un classico romanzo di formazione, e come si conviene ad un vero classico, è stato più volte ristampato da Mondadori che l’ha pubblicato per la prima volta una quindicina d’anni fa e si trova adesso disponibile presso l’editore Il Castoro.
Una storia raccontata in alcuni capitoli dal punto di vista di Viola, in altri da quello di Leo. In questi ultimi è abbastanza impressionante trovarsi nella testa di un ragazzo che da grande sportivo, forte e prestante si trova immobilizzato nella sua parte inferiore del corpo e costretto su una sedia a rotelle. Con lui, il lettore pensa, si arrabbia, si sente sconfortato, ma ha anche voglia di provare, di fidarsi di chi lo incoraggia. Accettare la nuova realtà non è facile e prima di ritrovare la serenità sono tante le difficoltà interiori ed esteriori che Leo deve superare.
La storia in sé, forse, non è molto originale, ma indubbiamente coinvolge per lo stile dell’autrice che riesce a raccontarla in modo obiettivo, senza pietismo, offrendola al lettore come la vicenda di un amico, di una persona che si conosce e non semplicemente come la cronaca di uno dei tanti incidenti stradali di cui si sente quotidianamente al telegiornale. Una scrittura pacata, non banale né aggressiva che non lascia indifferenti, per cui immedesimarsi in Viola e in Leo diventa naturale. Sono, infatti, i due personaggi principali i meglio caratterizzati della storia, mentre gli altri, adulti e ragazzi, rimangono in secondo piano. Tra gli adulti spiccano un po’ solo il padre di Leo e l’allenatore di Viola, l’uno per la difficoltà ad accettare la disabilità del figlio e l’incapacità di comportarsi normalmente con lui, l’altro per il forte senso di fiducia che sa trasmettere alla sua atleta. L’analisi psicologica dei vari personaggi, in primis quella di Leo, è il punto di forza di questo breve romanzo. Leo, come nel classico dei casi, è rappresentato nei vari stadi emotivi che attraversa: dalla triste demotivazione alla rabbia sino ad arrivare all’accettazione, alla scoperta di caratteristiche caratteriali e umane che non pensava di possedere. Facile l’interpretazione della metafora della corsa ad ostacoli, ma non per questo non significativa. Fa sempre bene il confronto con storie che ricordano che la vita spesso ti pone davanti delle difficoltà, anche molto grandi, e che non sempre tutto va come si vorrebbe. Reagire e raggiungere un nuovo traguardo diventa una sfida che non si può vincere senza impegno, determinazione, costanza e rinunce. Infine, anche lo sport diventa un protagonista: lo sport che non è solo una pratica per mantenersi in forma e vincere medaglie, ma anche e sopratutto mezzo per imparare a superare situazioni stressanti e recuperare l’autostima.