Consigli di lettura
L’ uomo che non aveva un nome
Davide Calì (con illustrazioni di Lucia Carlini)
Un uomo vive da solo su un’isola. Non ha un nome, ma ne dà uno a tutto: ai monti, agli alberi, alle pietre, agli animali. Un giorno arriva una nave di turisti che, considerandolo “esemplare interessante”, lo portano in città dove gli viene imposto un nome: Wilson. In questo ambiente a lui estraneo, Wilson si trova travolto dalla confusione di luci artificiali, rumori spiazzanti e amicizie invadenti e superficiali. Ben presto capisce che quel mondo non gli appartiene. Così scappa e ritorna alla sua terra, dove, a contatto con la natura, ritrova la sua vera identità, le relazioni autentiche dei suoi amici silenziosi e il senso della sua esistenza.
Le persone sono animali sociali, ma quando gli altri diventano invadenti, vogliono dominare la personalità altrui e condizionarne le esistenza, l’unica via di fuga che hanno per ritrovarsi sono solitudine e silenzio. Questo non significa, però, isolamento, bensì semplicità e autentica immersione nella natura lontano dalla frenesia che normalmente avvolge la vita urbana e moderna. In fin dei conti, infatti, è solo in un’atmosfera di tranquillità, di esperienze significative e di relazioni vere che la personalità di ognuno può evolvere e maturare.
Le illustrazioni di Lucia Carlini illuminano la storia e riescono a trasmettere emozioni e sensazioni con una semplicità disarmante, specchio di un’autenticità che si trova solo nel prendersi cura di se stessi e del proprio ambiente con immediatezza, senza doppi scopi o azioni interessate.
Un libro che nasconde vari spunti di riflessione che si palesano a chi, bambino, ragazzo o adulto, gli si avvicina con calma e attenzione.