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Consigli di lettura



I serpenti non fanno rumore

Lucia Carlini


La presenza di metafore è, generalmente, un punto di forza delle narrazioni. Le metafore implicano una lettura attiva, portano il lettore a riflettere su quanto sta leggendo e a trovare, nelle parole e nelle immagini che le raccontano, gli elementi che per lui in quel momento portano significato. Qualche volta le metafore sono univoche, nel senso che tutti danno loro più o meno la stessa interpretazione, altre volte sono più libere, più aperte a letture diverse. Questo è il caso del libro illustrato “I serpenti non fanno rumore”, scritto e illustrato da Lucia Carlini ed edito da Kite, che è in sé tutto una metafora.

Si tratta di un libro sfidante che, utilizzando la figura del serpente, avvicina il lettore a diversi significati. Il serpente è lungo, a volte non si vede né la sua testa, né la sua coda, si muove strisciando, arriva dappertutto, non fa rumore. Quante delle cose che mettono a disagio l’uomo o gli fanno paura, hanno queste caratteristiche? Malattie e pandemie, terremoti e altri cataclismi naturali, guerre e rivoluzioni. Ma anche litigi e scontri personali, incomprensioni e disagi di relazione, … .

Il serpente divora ciò che sta sulla sua strada, cresce sempre più, divide le persone e poi, per fortuna, di solito (purtroppo non sempre), silenzioso come è arrivato, se ne va. Davanti a un serpente c’è chi si preoccupa e chi la prende sottogamba, c’è chi si difende o scappa e chi semplicemente sta lì a guardarlo. Sicuramente tutti ne parlano.

Tante e diverse sono le reazioni dell’uomo davanti agli eventi più grandi di lui che lo spaventano e che ben si possono ritrovare nel misterioso serpente che striscia su queste pagine. E per noi, personalmente, cosa rappresenta il serpente nella nostra vita privata o sociale? E come affrontiamo ciò che ci spaventa, ciò che non possiamo controllare e che è più forte di noi?

Lucia Carlin ci mette davanti a questo quesito con il suo testo, ma soprattutto con le sue illustrazioni concrete, dai colori caldi, eloquenti ed allusive allo stesso tempo. Forse anche un po’ subdole come il serpente letale che raffigurano.

Ognuno di noi individui tra le pagine il “suo” serpente o il serpente che minaccia il suo mondo in questo momento e trovi la sua interpretazione.


Recensione a cura di E. Vanzetta (2024)

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Età
Editore
Kite
Anno
2024
Pagine
40