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Consigli di lettura



Ginette Kolinka: la testimonianza di una sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau

Aurore D'Hondt


Un volume pensato per gli adolescenti e realizzato in collaborazione con la Fondazione per la Memoria della Shoah. Sia i testi che i disegni sono di Aurore D’Hondt, una giovane autrice che conosce Ginette e sceglie di raccontarla attraverso una graphic-novel che diventa una potentissima testimonianza visiva e narrativa.

Penultima di una famiglia di 6 figli, ha diciannove anni quando viene arrestata nel 1944 e deportata nel famigerato lager nazista, con il padre, il fratellino e un nipote. Unica sopravvissuta, ne uscirà con il numero di matricola 78599 tatuato sul braccio e un universo di disperazione e disumanità impresso indelebilmente nella memoria. Immensa brutalità umana che nel libro viene presentata senza veli, per farci riflettere su quanto sia importante ricordare, ma anche quanto sia forte in ognuno di noi la voglia di vivere, il desiderio di ritrovare dei legami. Ginette è testimone vivente di come si può andare oltre alla disperazione estrema e tornare alla luce, ricongiungersi con il proprio mondo affettivo. Nonostante le sofferenze patite, grazie al sostegno di una famiglia amorevole, Ginette riesce a riprendere il corso della sua vita, senza mai dimenticare. Come molte sue compagne, però, non riesce a parlare degli orrori dei campi a chi non li ha vissuti. Solo alla fine degli anni ‘90 trova il coraggio di raccontare per la prima volta la sua esperienza. Tuttora Ginette accompagna scolaresche a visitare quel campo di concentramento e porta il suo prezioso racconto: “Dico ai ragazzi di chiudere gli occhi e immaginare. E che a ogni loro passo c’è un morto sotto i piedi”


Recensione a cura di A. Di Febo (2024)

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Età
Temi
Editore
Becco Giallo
Anno
2024
Pagine
240