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Consigli di lettura



Discordia

Nani Brunini


Niente è più perfettamente contradditorio di un albo illustrato senza parole che tratta del potere della parola. Una contraddizione creativa che genera una sorta di barriera interpretativa che cerca di contenere una massa di significati. Nel momento in cui nella barriera si apre una falla, ecco che vicenda, personaggi, situazione e contenuto travolgono il lettore-osservatore e inizia il gioco dell’interpretazione.

Così in poche righe il potenziale di “Discordia” di Nanni Brunini edizioni Kite, un silent book che, proponendo numerosi sviluppi narrativi, si presta ad una lettura a più livelli.

Non è possibile riassumere la trama di questo libro, perché, appunto, non ce n’è una sola, ma tante quanti sono i lettori e i punti di vista che si assumono all’interno delle pagine seguendo i discorsi dei personaggi, che si presentano davanti agli occhi. In questo libro, infatti, i protagonisti diventano pagina dopo pagina sempre più numerosi così come le parole che pronunciano entrando progressivamente nella discussione nata sull’interno di copertina. Una discussione cominciata per una piccola divergenza e poi degenerata in una rissa verbale che come un mostro nero coinvolge e travolge tutti. Ne portano le conseguenze il dialogo e il significato degli argomenti di partenza, nonché il rapporto tra le persone coinvolte.

Discordia” è un libro sul potere delle parole e sul governo che esse possono avere sulle relazioni tra le persone. Graficamente gioca su macchie e linee di colore arancione e viola a simboleggiare le posizioni contrapposte che si incontrano, si scontrano, creano e sciolgono legami. Le figure o gli scarabocchi cui danno vita dipendono da come queste parole sono pronunciate: piccoli fumetti, segni più grossi e violenti, linee intrecciate, tratti circolari, e, infine, una massa informe in cui viola e arancione si fondono e diventano nero. Nel buio nero, però, qualcuno comincia ad addomesticare queste parole, ad ascoltare ciò che i vari personaggi coinvolti dicono e, quindi, a dare loro di nuovo forma. Seguendo questa forma la discordia esce dal buio che lei stessa ha creato e tutti ricominciano a parlare ascoltati dagli altri. Una narrazione visiva demandata ai colori che, alla fine, porta lontano dalla sordità e dalle posizioni arroccate per trovare nuova armonia e vera comunicazione in cui, prima di parlare, è meglio ascoltare. Un suggerimento che, se vogliamo proprio esplicitarlo, ai tempi di violenza verbale esasperata e amplificata dai social cui stiamo assistendo, non è da poco.


Recensione a cura di E. Vanzetta (19/12/2023)

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Età
Genere
Editore
Kite
Anno
2023
Pagine
52