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Consigli di lettura



Ciro in cerca d’amore

Beatrice Masini (Illustrazioni di Octavia Monaco)


Un libro per tutti, universale e trasversale. Questo è Ciro in cerca d’amore di Beatrice Masini con le illustrazioni di Octavia Monaco. Un classico senza tempo e dai molteplici piani di lettura.

Ciro è un gatto che gira per le strade di Venezia. E’ solo e cerca l’amore. Non un amore qualsiasi, non un amore utilitaristico, non un amore che obbliga e costringe: Ciro cerca un amore autentico e, anche se all’inizio della storia non sa bene cosa significhi, è sicuro di saperlo riconoscere. Ecco perché non si accontenta dell’amore elemosinato a gattine un po’ superficiali, attente solo a regali e smancerìe. Nè gli basta l’amore di un soffiatore di vetro che gli offre un po’ di prosciutto. Non vuole neanche un amore conquistato con la forza battendosi con i rivali per attirare le attenzioni di una superba felina bianca. L’amore che cerca è quello disinteressato di un bambino che lo lascia libero: “Sarai libero di andartene quando vuoi (…) E quando vuoi, giochiamo. Ma decidi tu”.

Ciro in cerca d’amore è un libro ricco di emozioni. Un libro che sa trasmettere queste emozioni. Le illustrazioni sono magnifiche e il testo è perfetto. Ogni parola è scelta con cura e attentamente collocata in modo da sviluppare contemporaneamente, sostenuta dalle immagini, tutta la sua potenza narrativa, comunicativa ed evocativa. E’ per questo che la storia, nel suo insieme, si presta ad un’ampia gamma di letture: al centro c’è la storia di Ciro, ma ci sono anche altre storie che si sviluppano lateralmente come quella degli altri gatti, del gondoliere, dei turisti, della gattaia, del soffiatore di vetro. Ci sono, però, soprattutto tanti sentimenti diversi e tante emozioni che di pagina in pagina trovano espressione in Ciro e culmine nella capacità empatica del bambino che lo accoglie per la sua unicità. Il bambino vede Ciro per quello che è senza pretendere di incastrarlo in una vita che non è la sua, senza obbligarlo a restare con lui per contrastare la solitudine in cambio di una casa calda e un po’ di cibo. Rispetto e accoglienza significano ben altro.

Il bambino non rapisce Ciro, ma gli chiede se vuole essere il suo gatto e precisa che rispetterà le sue condizioni, la sua personalità. Una lettura in chiave di libertà e di rispetto, come quella che avvicina la storia di Ciro alla narrazione del rapporto con i figli di quei genitori che non impongono le proprie proiezioni personali e lasciano loro possibilità di esprimersi e di plasmare liberamente il proprio futuro. Interessante la lettura di questo libro anche come una carrellata di tipologie umane, di persone che rappresentano diversi modi di rapportarsi con gli altri: ci sono gli accoglienti, i distratti, i maltrattanti, i possessivi e, infine, nella figura del bambino, le persone che sanno costruire relazioni vere e sincere. In mezzo a tutta questa umanità, Ciro si muove con disinvoltura, senza farsi imprigionare, ritrovandosi alla fine attratto unicamente dal contatto affettuoso che gli offre il bambino, decretando come sacrosante l’unicità, la diversità e la libertà di entrambi.


Recensione a cura di E. Vanzetta (2024)

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Età
Temi
Editore
Arka
Anno
2015
Pagine
32