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Consigli di lettura



Audrey. La ragazza con gli occhi da cerbiatto

Jean-Luc Cornette e Agnese Innocente


Audrey Hepburn è un’icona del cinema degli anni 50 e 60 del secolo scorso. Per gli adulti il suo nome è legato a film indimenticabili come “Colazione da Tiffany”, “Sabrina”, “Vancanze romane” “Sciarada”, “My fair lady”, titoli che, forse, ai più giovani non dicono molto, se non li hanno mai visti.

Audrey è nata in Belgio nel 1929 in una famiglia aristocratica e da piccola nulla faceva pensare che sarebbe diventata un’attrice di fama internazionale, anche perché il suo sogno era quello di diventare una ballerina di danza classica. La sua infanzia è stata segnata da guerra, Resistenza e traslochi e, anche per questo è stata presto costretta a rinunciare alla sua passione per il ballo. Dopo varie vicissitudini, si è quindi buttata nel cinema e nel 1948 ha ottenuto un primo, piccolo ruolo, che fa conoscere alla macchina da presa i suoi grandi occhi scuri e getta le basi per la candidatura e la vincita dell’Oscar a soli ventiquattro anni, nel 1953. Da questo momento il suo viso angelico inizia a conquistare il pubblico e la sua figura eterea incarna per decenni una bellezza moderna ed elegante.

Questa storia intensa ed affascinante è al centro del graphic novel “Audrey. La ragazza con gli occhi da cerbiatto” – di Jean-Luc Cornette e Agnese Innocente, edito da Il Castoro. Una storia che non è stata solo sorrisi e notorietà, ma anche tante esperienze difficili e sacrifici. Ciò che viene raccontato, infatti, è soprattutto ciò che ha caratterizzato Audrey: la sua determinazione e la sua grande forza d’animo nell’affrontare belle e brutte situazioni e che hanno trovato espressione nella profondità del suo sguardo che l’ha resa immortale. Questo graphic novel racconta le tappe principali della vita di Audrey facendo dei suoi grandi occhi il tratto distintivo di ogni pagina, occhi che catturano il lettore mentre scorre le vicende che la vedono protagonista tanto esile e delicata, quanto forte e decisa. Prima di diventare una star, infatti, Audrey ha dovuto sopravvivere alla guerra, patendo anche la fame e ammalandosi per la malnutrizione. Per tutta la sua vita, poi, i “suoi” uomini l’hanno fatta soffrire ingannandola, tradendola, approfittando della sua semplicità. Ciò non ha rovinato la sua sensibilità e non le ha impedito di prendersi cura anche dei più deboli impegnandosi per l’Unicef, di cui è stata anche ambasciatrice.

Le biografie di personaggi famosi sono, al momento, molto diffuse tra le proposte editoriali per bambini e ragazzi, dai piccoli fino agli young adults. Alcuni libri presentano caratteristiche di qualità altri, come sempre, seguono un po’ il filone senza dimostrare grande valore. Indubbiamente questo lavoro di Jean-Luc Cornette, già autore di altri volumi dedicati ad altre note personalità, spicca tra le storie raccontate con serietà e attenzione, supportato dai tratti lineari e incisivi di Agnese Innocente che ben ha saputo far recitare Audrey anche sulla carta. Insieme hanno trasformato questa figura del secolo scorso in un personaggio interessante, suggestivo ed attraente anche per i lettori giovani di oggi, offrendo spunto per andare a guardarsi i suoi film, qualora non avessero ancora mai avuto occasione di farlo.


Recensione a cura di E. Vanzetta (2025)

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Età
Genere
Editore
Il Castoro
Anno
2024
Pagine
172